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In qualsiasi situazione di emergenza, il primo nemico da battere è il tempo: tutti gli sforzi di
chi gestisce le emergenze sono tesi a ridurre il tempo dell'intervento e del primo soccorso.
Chi sa chiedere aiuto in modo corretto contribuisce a ridurre il tempo necessario ad intervenire.
Per questa ragione ricorda:
quando chiedi aiuto, da’ indicazioni il più possibile precise sulla situazione: indica dove ti trovi
con la massima precisione, cosa sta accadendo, cosa vedi intorno a te, quante persone ti
sembrano coinvolte nell'emergenza;
se sei in grado di individuare con precisione la tipologia dell'emergenza, chiama il numero
breve che corrisponde alla specializzazione di soccorso più adatta alla situazione: il
115 dei Vigili del Fuoco per gli incendi, il 1515 del
Corpo Forestale per gli incendi boschivi, il 118 per emergenze sanitarie,
e così via;
tieni appeso vicino al telefono, e magari anche in tasca, o nel portafoglio, o memorizzato sul
cellulare, l'elenco dei numeri utili, per attivare sia i servizi nazionali che rispondono ai numeri
brevi,sia i servizi locali che rispondono a numeri di telefono della tua città, provincia, regione;
racconta a chi risponde alla chiamata l'essenziale: tenere occupata la linea più dello stretto
necessario può rendere impossibile la comunicazione ad altre persone nella tua stessa
situazione;
se non ti è possibile comunicare - può accadere che le linee telefoniche siano interrotte, o che
un sovraccarico di chiamate sulla rete di telefonia mobile renda inutilizzabile il tuo
telefonino- rendi evidente la tua posizione in ogni modo possibile, compatibilmente con la situazione in
cui ti trovi, e attendi i soccorsi senza perdere la calma: una emergenza è segnalata in molti
modi, ed uno dei primi e principali obiettivi dei soccorritori è quello di trovarti nel tempo più
breve
possibile.
Quando comunichi così, stai aiutando più di quanto pensi coloro che hanno la responsabilità di
soccorrerti.
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